La Cittadella di Victoria - Gozo - Malta

La Cittadella venne fondata nel periodo tardo medioevale anche se gli insediamenti su questa collina risalgono all'epoca del neolitico. Dopo il Grande Assedio del 1565 i Cavalieri decisero di fortificarla nuovamente contro gli attacchi dei saraceni. Fino al 1637 i gozitani erano obbligati da una legge a passare la notte all'interno della Cittadella per la loro sicurezza. Quando questa legge venne abolita grazie all'avvento di un periodo di pace i gozitani cominciarono ad insediarsi direttamente fuori le mura creando la città di Rabat, ora conosciuta con il nome di Victoria.
Un terremoto nel 1693 rovinò parecchi edifici all'interno della Cittadella che oggi, con l'aiuto dell'UNESCO, sono stati sapientemente ristrutturati. Entrando nella Cittadella, come entrando in Mdina, , sembra di fare un tuffo nel passato. I negozietti nelle piccole viuzze producono e vendono oggetti d'artigianato e gastronomia locale.
La Cattedrale barocca della Cittadella è il capolavoro dell'architetto Maltese Lorenzo Gafà che edificò anche la Cattedrale a Mdina. Il luogo su cui sorge è probabilmente lo stesso su cui si ergeva il Templio romano a Giunone che si trova citato negli scritti di Cicerone. La Cattedrale fu costruita nei primi anni del 17mo secolo. Il pavimento è composto da tombe in marmo e stemmi ecclesiastici mentre il soffitto è adornato da un tromp d'oeil che raffigura l'interno della cupola mai costruita.


Finalità del progetto

Il progetto CITADELS vuole affrontare in maniera innovativa il tema della protezione delle città fortificate in pietra della costa mediterranea, utilizzando un approccio integrato e multidisciplinare alla loro preservazione. Il problema è quello di valorizzare con azioni di "conservazione sostenibile" interi complessi urbani antichi che, sorti centinaia di anni fa come strutture difensive delle popolazioni rivierasche, sono oggi sottoposti ad azioni di degrado ambientale e funzionale. In sostanza si tratta di salvaguardare l'autenticità e le condizioni fisiche delle strutture architettoniche di tante cittadelle di mare, contrastando il degrado causato dell'ambiente marino, preservando la cultura costruttiva e i materiali originari e sostenendo un riuso di questi manufatti che si adatti sia alla realtà culturale europea, che a quella sociale ed economica del territorio in cui sorgono.
Una rete di partners euromediterranei sperimenta nuove tecnologie diagnostiche e di rilevamento di tipo speditivo per creare una conoscenza integrata e flessibile dello stato di conservazione di questi edifici storici. Questa base di dati, opportunamente trasferita in procedure di valutazione realizzate con sistemi esperti, costituirà uno strumento standardizzato per la conservazione e la gestione del patrimonio architettonico.
Per raggiungere questo obiettivo saranno utilizzate nuove tecniche di rappresentazione quali sistemi GIS e multimedia, la fotogrammetria speditiva, sistemi di laserscanner 3D, mappe dinamiche e database.
I risultati saranno usati per perfezionare un sistema avanzato e standardizzato che possa raccogliere e gestire tutti i dati relativi a problematiche storico-architettoniche e di degrado di questi luoghi. Tali dati saranno visibili on-line per comparare diversi sistemi per la loro conservazione e protezione.


Il contesto e la necessità

Le coste dei Paesi Mediterranei sono segnate da numerose antiche cittadelle fortificate, costruite nei secoli con tipologie e tecniche spesso simili. Vittime del degrado dovuto all'incuria, ma anche agli effetti del particolare ambiente marino in cui sono collocate, queste fortezze sono quasi tutte realizzate con un medesimo materiale da costruzione, la calcarenite.
Questa pietra sedimentaria di genesi recente, è stata largamente impiegata per la sua facile cavabilità e lavorabilità, anche se le sue prestazioni strutturali e di durata sono relativamente basse. Considerata una pietra povera è stata poco studiata nonostante la sua diffusione.
Questi complessi architettonici di grande pregio per la storia della civilizzazione mediterranea hanno perso la loro funzione originaria, ed il loro riuso deve avvenire attraverso un approccio scientifico e operativo che contemperi le nuove destinazioni d'uso, procedure innovative per interventi rapidi e sistematici.
Appare necessaria una ricerca comparativa sui caratteri storico-architettonici di questi edifici, sulle prestazioni del materiale lapideo di cui sono sostanzialmente costruiti e sulle condizioni fisiche e ambientali del contesto.
E' utile a tal fine realizzare strumenti che siano unificati tra i vari Paesi, finalizzati all'analisi e alla gestione degli interventi di restauro, alla manutenzione programmata e allo sviluppo di linee guida per il riuso compatibile di questo patrimonio euromediterraneo.

 
Rabat (Victoria) - la Cittadella


Rabat (Victoria) - la Cittadella


This project is co-funded by the European Union.


Last update: 30/08/2005